Mattone su mattone viene su una grande casa.

Recita così una vecchia filastrocca cantata dai bambini a scuola. Ed è proprio così che è nata La Vià, struttura ricettiva alle porte di Cavour, nel cuore della pianura Pinerolese.
Se dall’esterno colpisce per la sua inconfondibile facciata immersa nel verde del parco, l’interno meraviglia e lascia senza parole.

Al primo impatto sembra un vecchio cascinale ristrutturato, ma la realtà è ben diversa.

La Vià, come spiega il titolare Piergiorgio Bertone, è un edificio nuovo, sorto appena una decina di anni fa.
Il suo stile è unico, perché unico è il modo in cui è stata costruita la struttura, che oggi ospita pranzi, cene, matrimoni, convention, e offre ai suoi ospiti la possibilità di scelta tra sei camere davvero uniche.

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Ogni oggetto, ogni muro, ogni angolo della Vià racconta una storia. Ma partiamo all’inizio. La “vià”, nell’antico dialetto piemontese, era il momento in cui in cascina, nelle lunghe sere d’inverno, ci si raccoglieva nella camera più calda dell’abitazione, che di solito era la stalla, posta molte volte contigua alla cucina, per pregare, recitare rosari e per raccontarsi vecchie storie.
Un angolo di Piemonte rurale che oggi non c’è più me che Bertone ha voluto in qualche modo far rivivere alla Vià. Con una meticolosa ricerca nelle campagne di mezzo Piemonte, ha ricreato gli ambienti, raccolto oggetti del passato, riportato nei saloni e nelle camere della location cavourese l’ambiente inconfondibile di quei tempi.
Il risultato è una struttura inconfondibile, che emana calore e accoglienza, dove viene naturale sedersi di fianco al fuoco di un caminetto, rilassarsi e dialogare con chi ti è accanto.
I grandi saloni al piano terra richiamano alla mente le vecchie cascine, con le grandi sale e le volte a botte. La hall è un dedalo di oggetti che riscaldano l’ambiente e che si fanno ammirare per le storie che hanno da raccontare. Il patio esterno, con il grande pergolato sormontato da vite vergine, incastonato dentro un giardino ricolmo di fiori ed essenze, è un’oasi di tranquillità.
Vero fiore all’occhiello sono però le camere al piano superiore. Ognuna diversa dall’altra, con letti a baldacchino, caminetti, parquet, tappeti, soppalchi, arredi in legno che trasudano di passato.
Il tutto sapientemente amalgamato, ricostruito, riposizionato. Tale da trasformare il soggiorno alla Vià in un’esperienza unica, indimenticabile. Un tuffo nel Vecchio Piemonte.

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